Azienda agricola Paolo Cassini, Isolabona

Bottiglie del Frantoio Cassini

Azienda agricola Paolo Cassini
Via Roma 62
Isolabona (IM)
0184208159 – 3358161771
info@oliocassini.it
www.oliocassini.it

Paolo Cassini è il titolare di un’azienda agricola e di un frantoio che hanno la loro sede in Val Nervia, lungo la provinciale che da Isolabona sale verso Pigna. La prima attività è quella agricola ed è legata innanzitutto all’olivicoltura. L’azienda lavora nel complesso 10 ettari di olivi, quasi interamente di proprietà. La parte più consistente, circa 6 ettari si trova nella sponda di fronte al frantoio, oltre il torrente, nella campagna chiamata Crosa. Un paio di ettari si trovano nel comune di Dolceacqua, a circa 500 metri s.l.m., in campagne chiamate Morghe e Colabella. Una posizione ideale per fare olive e olio di qualità, ma più a rischio in termini di gelate. Un altro ettaro, in affitto, nel comune di Camporosso. La seconda attività è legata al frantoio, alla trasformazione delle olive in olio, le proprie naturalmente, ma soprattutto, in termini di volume, per conto terzi. Tra i produttori che portano le loro olive a frangere a Isolabona le aziende Ouca e ROSMarinus (per le quali si rimanda alle relative schede).

La storia di Paolo Cassini (1969) è molto semplice, quasi incredibile per la sua semplicità. La passione che si rivela precocemente e la decisione di non proseguire gli studi, per lavorare accanto ai genitori, dedicarsi interamente ad oliveti e frantoio. Nei primi anni ’90, la possibilità di rilevare l’azienda di famiglia e portare avanti, finalmente, la sua idea di qualità: lavorando sulla materia prima, le olive, con una cura maniacale per la coltivazione, la potatura, la raccolta; intervenendo sul processo di estrazione dell’olio, con nuovi impianti, continue modifiche. Quindi, maturata una grande esperienza, “la ricerca dell’assoluto”, che negli ultimi anni lo ha portato a raggiungere dei traguardi impensabili per un piccolo produttore. Nel 2016 l’olio di Paolo Cassini è stato premiato a Perugia con l’Ercole Olivaro, nel 2018 con il Sol d’Oro alla fiera olearia Sol e Agrifood di Verona, prima e dopo queste date con numerosi altri riconoscimenti. La grande novità sembra dovuta al fatto che non parla di vino, un mondo all’interno del quale negli ultimi decenni storie come questa sono divenute persino comuni, ma di olive taggiasche, in un territorio fortemente segnato dall’abbandono dell’olivicoltura. La speranza, altrettanto grande, che sia il segno di una nuova stagione, per la coltivazione degli olivi, per la cultura dell’olio.

Prodotti:

  • Patè di olive taggiasche
  • Olive taggiasche in salamoia
  • Olio extravergine Estremum
  • Olio extravergine S’ciappau

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